| Sistema No-Squat |
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Il sistema ammortizzatori No-Squat Il sistema ammortizzatori No-Squat è utilizzato nelle reclinate Grasshopper, Scorpio, StreetMachine, Speedmachine. Un buon ammortizzatore per biciclette ti vizia con il comfort. Incrementa la sicurezza poichè il controllo e la presa su strada sono migliorate. Ma più importante di tutto, risparmi energia. Un buon ammortizzatore ti rende possibile viaggiare più veloce. Ciò è dovuto al fatto che ogni scossa non assorbita trasforma una certa quantità della tua energia propulsiva in movimento della bici e del ciclista in direzione verticale. In altre parole, viene sprecata energia. Con le reclinate Grasshopper, Streetmachine, Speedmachine e Scorpion, tuttavia, solo le ruote seguono il profilo di un percorso non piano, e ciò significa che una proporzione più grande della tua energia viene trasformata efficientemente in movimento verso avanti. All'improvviso apprezzerai le strade dissestate.
Ma la vera qualità di un sistema di ammortizzatori diventa evidente solamente quando viaggi a pieno carico o su pendii scoscesi. Il concetto No-Squat è la combinazione di un triangolo posteriore molto rigido con il posizionamento sofisticato del punto di rotazione, e un punto di rotazione estremamente rigido prevengono completamente l'attivazione dell'ammortizzatore a causa della forza sui pedali. Prova questo esperimento: compara il meccanismo dell'ammortizzatore di reclinate differenti sotto varie condizioni: asfalto liscio, cemento lastricato e strade bianche. Prova una salita scoscesa, carica il portapacchi posteriore e quello sotto la sella con borse pesanti e sali con il maggior impegno che puoi. Puoi controllare i movimenti sull'ammortizzatore posteriore, mettendo una mano sull'elemento a molla mentre spingi sui pedali (presta attenzione a non infilare le dita all'interno della molla!). Sarai in grado da solo di dire se l'energia che imprimi ai pedali viene sprecata in una indesiderata compressione dell'ammortizzatore.
La teoria Il termine "No-Squat Design" significa meccanismo ottimizzato e tecnologia dell'ammortizzatore. Ci sono due effetti preponderanti che devono essere considerati. 1. Il sobbalzo ai pedali causato da un'improvvisa tensione e allentamento della catena quando l'ammortizzatore viene attivato, viene chiamato sobbalzo indotto dai pedali ed è abbastanza spiacevole sia per la struttura che per i muscoli. Un buon progetto di ammortizzatore mantiene una lunghezza della catena costante anche quando l'ammortizzatore risponde, indifferentemente da quale rapporto si stia usando. 2. Il momento in cui tu metti forza ai pedali, altre forze dinamiche si combinano per darti una forza risultante, che a sua volta causa alla leva di muoversi attorno al perno. A seconda di come la catena si muova sopra o sotto il punto di rotazione, la forza della pedalata comprime o decomprime l'ammortizzatore posteriore. Poichè non applicherai mai la stessa quantità di forza sui pedali, il carico varierà, causando vibrazioni sul triangolo posteriore. Questo effetto è chiamato risposta alla compressione iniziale e molti progettisti di biciclette, inclusi quelli che progettano mountain e trekking bikes, tentatno di piazzare il punto di rotazione dentro alla traiettoria della catena. L'applicazione In pratica perfino queste semplici costruzioni qualche volta soffrono per vibrazioni indesiderate che devono essere compensate con molto smorzamento sulle molle. Sfortunatamente, maggiore smorzamento significa anche che gli ammortizzatori rispondono meno. In più, lo smorzamento causa all'energia di uscire come calore - energia che era destinata per il movimento della bicicletta. Ricorda: un buon ammortizzatore non costa energia, No-Squat risparmia l'energia dei muscoli. Il semplice approccio che è stato preso nella progettazione del No-Squat, ignora il fatto che una bicicletta è un sistema dinamico con forze acceleratrici. Una analisi più profonda richiede un escursus nel campo della fisica. Come una parte nelle forze sulla catena, noi necessitiamo di considerare le forze che rispondono alla ruota posteriore (mentre la bici è sottoposta ad accelerazione) e le forze di inerzia della bici, ciclista e bagaglio, con tutti i parametri che sono in aggiunta dipendenti sul rapporto scelto. Le cose diventano ancora più complicate se viene utilizzato un meccanismo di cambio su mozzo posteriore... quindi terminiamo la lezione per ora invitando chi vuole approfondire a leggere testi di ingegneria appropriati. Perchè usare lo smorzamento? Le forze dinamiche menzionate variano con la taglia e il peso del ciclista e del bagaglio e naturalmente un progetto non può considerare ogni possibile combinazione con giustizia. In più, accade spesso che una certa distanza di sicurezza tra le varie parti debba essere mantenuta poichè la catena si muove mentre la si usa. I tubi in teflon per le catene trovano un altro utilizzo qui poichè mantengono il movimento delle catene fluido, ma contenuto. Tuttavia la maggior ragione per usare lo smorzamento è dovuta al movimento del ciclista sulla bici. Se per esempio, il ciclista usa il suo dorso per "spingersi" su una strada di collina o se le gambe del ciclista vanno ciclicamente su e giù, forze addizionali possono essere esercitate sull'ammortizzatore. Le reclinate che usano il No-Squat sopprimono questo forze con un leggero smorzamento quando gli ammortizzatori si decomprimono. Puoi scegliere l'elemento a molla opzionale DT-Swiss SSD225 e puoi regolare su misura lo smorzamento con un piccolo aggiustamento del dado di regolazione per ottimizzare l'utilizzo della bicicletta ai differenti carichi e con le condizioni di strada diverse. Lo smorzamento dovrebbe essere regolato a un livello molto basso in modo che l'ammortizzatore possa rispondere facilmente anche alle asperità del terreno più piccole. Come ciclista di reclinate sei in una posizione migliore di un normale ciclista: su una reclinata to pedali in avanti, invece che verso il basso. Ma le forze sull'ammortizzatore sono verso il basso, perciò la tua azione di pedalata non interferisce con l'azione degli ammortizzatori. Troppo complicato? Se ti sembra tutto troppo complicato, non preoccuparti. La teoria spiegata è già stata applicata alla tua reclinata e tu devi solo pedalare e divertirti sul paesaggio in una posizione rilassata. Cerca la prossima buca e affrontala con soddisfazione...
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