Storia delle reclinate PDF Stampa

Storia delle Reclinate


Per parlare della storia delle reclinate cominciamo dall'invenzione della moderna bicicletta avvenuta nel 1884. Non molto tempo dopo, il ciclismo divenne uno dei sport più popolari in Europa. Ciò fece sì che cominciassero le prime gare e che si facessero i primi tentativi per realizzare biciclette più veloci. I primi ciclisti scoprirono presto che più aerodinamici si è, più veloci si può andare. Così si scoprì che pedalare nella scia di qualcun altro che taglia l'aria è molte efficace nel far risparmiare fatica. Successivamente furono create innovazioni come il manubrio ripiegato a corna, che permetteva al ciclista di assumere un profilo molto più compatto per tagliare l'aria e addirittura furono creati gusci aerodinamici che racchiudevano completamente il ciclista e la bici. Tutto per andare più veloce. Il record dell'ora era l'obiettivo di riferimento dei più grandi campioni. Negli anni trenta il record era detenuto da Oscar Egg con 44,247 km realizzati in un'ora. Poi arrivò un uomo chiamato Charles Mochet, ingegnere e produttore. Charles aveva inventato una bici a quattro ruote che stava acquistando popolarità e aveva l'idea di dividerla in due. L'idea fu la nascita della reclinata. Per il 1932 la reclinata di Mochet, la Velocar, era finita e pronta per partecipare a gare.

 

 
La bicicletta Velocar in gara contro bici tradizionali. Da sinistra Plassat, Lemoine, Faure 1934

 

 
 

Fu un ciclista di seconda categoria chiamato Francis Faure che fu particolarmente attratto dalle possibilità della reclinata e che decise di gareggiare con essa. Faure era interessato al record dell'ora e decise di gareggiare con quest'obiettivo. All'inizio gli altri ciclisti derisero Faure, dicendo che si sarebbe addormentato, rimanendo in una posizione così "reclinata" e lo incitarono a alzarsi e a mettersi sui pedali come un vero uomo. Ma presto il riso scese dalle loro labbra, poiché questi professionisti non riuscirono a stare al passo di Faure mentre stabiliva il nuovo record dell'ora. Il suo record fu di 45,055 km in un'ora.

 

 

Francis Faure sulla Velocar mentre realizza il record del mondo.

 

La reclinata vinse anche alcune tappe al Tour de France. Due mesi dopo che il record fu stabilito la Federazione Internazionale del Ciclismo stabilì che la Velocar non era una bici e quindi il record fu annullato. Senza il permesso della Federazione Internazionale del Ciclismo a partecipare alle gare alla reclinata e a mantenere il record, la bici di Mochet non ebbe la possibilità di diventare una bici da gara. Questo è il motivo fondamentale per il quale le reclinate non sono mai divenute bici prodotte in massa. Chi lo sa, se la Federazione non avesse escluso la reclinata, forse la staresti usando già da anni.
 
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