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La comodità La comodità di una buona reclinata è a prova di sfida. Chiunque la provi anche per pochi minuti (anche il più accanito ciclista "tradizionalista", purché sincero) la trova straordinariamente comoda e piacevole da utilizzare. Molte persone sono attirate dalle reclinate a causa della “sindrome da bici appesa”, cioè al fatto che tengono appesa al muro del garage da parecchi anni la loro normale bici da corsa, a causa di fastidiosi effetti fisici accaduti loro nel passato.
Le reclinate infatti hanno queste fondamentali caratteristiche di comodità: Niente sedere dolorante, né durante né dopo la pedalata. Infatti si sta seduti su un sedile largo, dotato di schienale e la sensazione è paragonabile a quella di essere seduti su un sedile d'automobile (tanto che a volte viene quasi automatico cercare la cintura di sicurezza...). Niente vesciche e indolenzimenti sulle natiche. Niente mani indolenzite, dolori ai polsi o ai gomiti. Il manubrio ha anche la possibilità di stare sotto alla sella in modo che le braccia rimangono in una posizione assolutamente naturale e rilassata ai fianchi del corpo. Nessun dolore al collo. Infatti il collo sta diritto rispetto alla colonna vertebrale e così i muscoli del collo rimangono rilassati. Nessun dolore alla schiena. C'è un intero schienale su cui appoggiarsi. Nessuna pressione sulla prostata. Molti uomini sono costretti a non utilizzare più la bicicletta a causa dei problemi causati dal sellino al loro sistema genitale. Molti più di quanto si pensi normalmente. Vedi anche l’articolo sull’impotenza, riportato più avanti.
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